ADEGUAMENTO GDPR ALL’ITALIANA: RESTA IN VITA ANCHE IL VECCHIO CODICE PRIVACY

Adeguamento GDPR all’italiana: PUBBLICATO IL DLGS. 101/2018 E RESTA IN VITA ANCHE IL VECCHIO CODICE PRIVACY

FINALMENTE PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO LEGISLATIVO CHE ADEGUA LA NORMATIVA PRIVACY NAZIONALE AL NUOVO GDPR IN VIGORE DAL 25 MAGGIO SCORSO.

Figurarsi che la versione finale del Regolamento Europeo sulla Data Protection era stata presentata e approvata dai paesi membri addirittura nel Dicembre del 2015, quasi 3 anni fa. Di tempo ne era quindi stato concesso in abbondanza per riuscire a mettersi in regola con la normativa nazionale di adeguamento.

Ciò nonostante, a meno di una settimana dall’entrata in vigore del GDPR erano solo 8 i Paesi in regola che avevano armonizzato la normativa nazionale con quella europea. L’Italia in fondo era in ritardo come molti altri.
Ritardo che può essere giustificato certamente dalla complessità della materia, la Protezione dei Dati personali, in un mondo sempre più interconnesso dove siamo continuamente creatori e fruitori di flussi di informazioni.
Ci si sarebbe comunque aspettati che in 3 anni sarebbe stato prodotto un quadro di regole che recepisse con chiarezza e coerenza la nuova normativa europea.

Invece dovremo accontentarci per il momento di un Decreto di adeguamento la cui risultante è un patchwork di modifiche e note, che vanno sovrapposte al vecchio Codice Privacy a cui si sovrappone a sua volta il GDPR.
Vero è che oramai, con il GDPR, la normativa nazionale non è più sovrana e si riduce a regolamentare quanto demandato in via specifica e ristretta dal GDPR stesso. Ma sarebbe stato apprezzabile che anche questo punto, non scontatamente chiaro a tutti ancora, venisse maggiormente enfatizzato con l’emanazione di un nuovo documento normativo chiarificatore.

Novità e osservazioni nel prossimo aggiornamento!
Giulia Mioni
Data Protection Officer