Il Registro dei Trattamenti? D’obbligo per tutti: imprese, organizzazioni e professionisti

NON LASCIA GRANDE VIA DI SCAMPO IL GARANTE, CHE POCHI GIORNI FA HA PUBBLICATO LE ISTRUZIONI SULLA TENUTA DEL REGISTRO DEI TRATTAMENTI.

E’ obbligatorio per tutti i Titolari e Responsabili che trattano dati personali non occasionalmente.
E’ il primo documento che, in caso di accertamento, il Garante vi chiederà di presentare per verificare la vostra compliance.

Micro, piccole, medie imprese. Liberi professionisti o piccole organizzazioni come i condomini. Nonché le associazioni, comitati.

Il Regolamento europeo, all’Art. 30, individua nel dettaglio le informazioni obbligatorie che Titolari e Responsabili dovranno inserire.
Semplificazioni per le PMI? Si, il Garante pubblica anche un modello di Registro semplificato per Titolari e Responsabili (link: https://www.garanteprivacy.it/home/faq/registro-delle-attivita-di-trattamento).

Il Registro non solo è sancito come obbligatorio dal Regolamento europeo, ma è anche fortemente consigliato (anche nei rari casi in cui non sia d’obbligo) quale strumento per monitorare le attività di Trattamento svolte e dimostrare l’accountability delle imprese.

Il Registro non è un documento statico, che una volta compilato può essere dimenticato. Richiede periodici e sistematici aggiornamenti, perché ogni eventuale nuova o cessata attività di trattamento deve essere inserita o rettificata.

Pronto per compilarlo?
Se hai ancora dubbi sulla classificazione dei Trattamenti e tenuta del Registro il nostro team di consulenti può affiancarti e supportarti nel tuo percorso di adeguamento.

Novità e osservazioni nel prossimo aggiornamento!
Giulia Mioni
Data Protection Officer